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Leggere Ai Bambini

 

La lettura ai bambini è una pratica che facilmente entra a far parte del nostro quotidiano: chi di noi non si è dovuto prestare alla lettura di una storia ai propri i figli, ad un cuginetto o a un nipote? E poi diciamolo: chi può tirarsi indietro quando un bimbo ti domanda con tanto entusiasmo: “Mi leggi una fiaba”?

I bambini: un pubblico esigente

Leggere ai bambini può essere davvero divertente ed appagante, ma perché tutto “fili liscio” occorre tener conto di alcuni accorgimenti. Ricordiamoci infatti che i bambini sono un pubblico particolarmente critico. Questi piccoli ascoltatori sono molto attenti e la loro grande immaginazione fa sì che siano completamente calati all’interno della storia. Guai a cambiare il tono di voce di un personaggio nel corso della narrazione: il nostro giovanissimo uditorio ci farà prontamente notare il proprio disappunto!

Quali sono quindi i consigli per affrontare al meglio la lettura ai bambini?

Il punto di partenza è senz’altro quello di attenersi alle regoli generali della lettura a voce alta, applicandole però con maggiore attenzione e sensibilità.

Troviamo innanzitutto il tempo per “prepararci”, facendo una lettura preliminare del testo della storia. La lettura va però eseguita a voce alta perché i processi mentali che si innescano sono diversi dalla lettura silenziosa. Inoltre, puo’ esserci utile immaginare cosa stiamo leggendo, per essere poi di trasferirlo meglio ai nostri ascoltatori. Durante la lettura ai bambini cerchiamo di non essere monotoni, ma al contrario chiari ed espressivi: ricordiamoci che il ritmo deve essere congeniale a quello che stiamo leggendo. Controlliamo spesso se i bambini ci stanno seguendo: in base ai loro feedback e alle loro reazioni saremo in grado di correggere la nostra lettura.

 

La lettura come gioco

Ecco però un punto cruciale: i bambini non sono un uditorio passivo ma hanno bisogno di un coinvolgimento attivo. Pensate quindi alla lettura a voce alta come un gioco: mentre iniziate a leggere state prendendo per mano i vostri ascoltatori per condurli in mondi fantastici, laddove tutto può succedere! E se da un lato, la storia è già scritta, potete divertirvi insieme a darle colore, magari proprio immaginando le voci e la personalità dell’uno o dell’altro personaggio.

Attenzione però: la lettura ai bambini è un gioco meraviglioso che funziona solo se i ruoli sono ben definiti. Questo significa saper mantenere, con pazienza e dolcezza, le redini della lettura. Il vostro bimbo fa domande o commenti sulla storia? Niente di più giusto! Dopo aver risposto alle sue curiosità cercate però di riportare l’attenzione sulla storia, invitandolo a riprendere il filo, per evitare che il gioco venga a “rompersi”.

 

Il giusto momento e il giusto luogo

Come avviene in generale per ogni comunicazione, anche nella lettura ai bambini un ruolo fondamentale è svolto dalla PROSSEMICA: la distanza e lo spazio fra noi e i nostri ascoltatori, così come i gesti, devono essere tali da favorire la relazione, la vicinanza.

Perché l’adulto possa entrare nella dimensione del bimbo è necessario che la lettura sia svolta in un luogo adatto: scegliete un posto comodo, con le giuste luci, che favorisca l’intimità. La classica poltrona, ormai entrata a far parte del nostro immaginario sulla figura del nonno che racconta una fiaba ai nipoti seduti sulle sue ginocchia, può essere senz’altro una buona scelta. Un’ottima alternativa è quella di sedersi proprio al pari dei bambini, magari tutti in cerchio su un tappeto: questa posizione vi permetterà di coinvolgere maggiormente il vostro uditorio e di controllare meglio le loro reazioni. Ricordiamo che la lettura a voce alta è un dono che facciamo ai nostri bambini: stiamo stimolando la loro fantasia e gli stiamo offrendo un contatto con il mondo della lettura. E come ogni regalo che si rispetti necessita del giusto momento per essere “scartato”!

Scegliete quindi un momento di quiete, in cui i bambini non sono pressati da altre attività; se avete poco tempo può bastare anche solo un quarto d’ora! Importante però è limitare gli elementi di distrazione. Lasciate spenti televisione e cellulare e accendete la fantasia!

D’altronde cosa c è di più bello che provare a guardare, almeno per un po’, il mondo dal punto di vista di un bambino?