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Scuola A Voce Alta: I Benefici Della Lettura A Voce Alta Per Studente E Insegnante

La lettura a voce alta a scuola è un interessante mezzo in grado di connettere insegnante e alunno e rappresenta un momento di crescita e conoscenza reciproca.
Vediamo quali sono tutti benefici che la lettura a voce alta può portare se proposta con costanza agli studenti.

Scoprire la propria voce a scuola

La scuola è un contesto in cui i ragazzi iniziano a fare i conti con la propria voce che si trasforma (i maschi, in particolare); l’intonazione passa da una “postura infantile” maggiormente “cantilenante” e “richiedente” (a scuola i bambini sono soliti fare tantissime domande e la loro voce è impostata a ciò) a un atteggiamento vocale più fermo e asciutto.

La trasformazione della voce non è solo un fatto timbrico, ma riguarda anche un diverso modo dei ragazzi di stare nella realtà: esprime il loro diverso approccio (più ‘da grandi’) con il mondo, un mondo che viene esplorato con intraprendenza e con un’esigenza di indipendenza dagli adulti. La voce si fa carico di questo sforzo, di questa “audacia” e delle tensioni/paure/timidezze che tutto ciò comporta.

Leggere a voce alta a scuola: benefici per tutti

La lettura a voce alta è un mezzo che può aiutare l’alunno stesso a prendere confidenza con la propria voce ed a migliorare la relazione didattica con l’insegnante. Ma non solo: se i docenti pongono attenzione sull’elemento voce degli alunni e curano la lettura a voce alta possono avere un’altra possibilità di conoscere i ragazzi, intercettare i loro bisogni, e anche le loro sofferenze, le insicurezze e le turbolenze; possono quindi farsi un’idea di che cosa accade loro e di far risuonare in qualche modo il loro mondo interno.

La lettura a voce alta è anche motivante, aiuta i ragazzi a mettersi in gioco ed è una pratica aggregante. Inoltre, aiuta a gestire l’emotività e a vincere la timidezza, facilita l’autopercezione del proprio sé e rinforza la capacità attentiva e di concentrazione a medio e lungo termine.
Ma c’è anche un altro aspetto interessante: oggi i ragazzi sono continuamente a contatto con esperienze visive che sono di per sé a senso unico: ciò che si vede, in quel preciso momento è tutto e non si è stimolati ad andare oltre. L’esperienza uditiva e vocale invece lascia una sorta di intercapedine con la realtà esterna, una specie di valico che potenzialmente apre ad altro: risonanze, suggestioni…insomma, una quantità di stimoli davvero vasta, non credete?

 

Per saperne di più sulla lettura a voce alta a scuola, ascolta anche:

 

 

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